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La escuela constituye, actualmente, un referente crucial en los procesos de aprendizaje y desarrollo individual, cumpliendo, así mismo

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Régimen de Sanciones

Le norme disciplinari sono quelle previste dall'art. 4 (disciplina) del suddetto D.P.R. 249/98. Le sanzioni disciplinari in relazione alla gravità dell'inosservanza dei doveri sono

a.ammonizione privata o in classe;

b.sospensione dalle lezioni con allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni.

Il provvedimento disciplinare di cui al punto a) viene irrogato dall'insegnante per inosservanza dei doveri scolastici, per negligenza abituale, per assenze ingiustificate.

Invece il provvedimento disciplinare di cui al punto b) viene irrogato dall’intero consiglio di classe per fatti che turbino il regolare andamento della scuola.

Lo studente "non può essere sottoposto a sanzioni disciplinari di nessun tipo senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.." (Art.4 comma 3)

ORGANO DI GARANZIA

L'organo di garanzia interno alla scuola (Art.5 comma 2 ), costituito da 2 docenti che hanno fatto parte della commissione per la stesura del regolamento e da almeno un alunno designato dai rappresentanti degli studenti in Consiglio d'Istituto, si adopererà per favorire un clima collaborativo e responsabile ed esaminerà i ricorsi presentati dagli studenti entro 15 giorni dalla comunicazione dei provvedimenti disciplinari irrogati.

Contro le decisioni dei consigli di classe è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione, al Provveditore agli studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio Scolastico Provinciale, avente competenza per il grado di scuola di appartenenza dell'alunno.

I reclami proposti dagli alunni o da chiunque vi abbia interesse , contro le violazioni dello statuto degli studenti e del presente regolamento di disciplina, verranno decisi in via definitiva dal Provveditore agli studi. (doc. 16)


ART. 2C: INFRAZIONI E SANZIONI. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

La mancata osservanza dei doveri relativi alla scolarizzazione, alla socializzazione e alla cura dell'ambiente può dar luogo a sanzioni e provvedimenti disciplinari.

Questi hanno finalità educative, spingono alunni e famiglie ad assumersi le proprie responsabilità, mirano a ristabilire corretti rapporti nella comunità scolastica.

PROCEDURE (attuazione progressiva)

a. I professori e il Capo d'Istituto mettono in atto metodi che possono prevenire e gestire i conflitti, cercano di favorire la conciliazione delle parti, la comprensione dei fatti.

b. I professori e il Capo d'Istituto ammoniscono verbalmente o per iscritto.

c. I professori segnalano, in modo chiaro e circostanziato, al coordinatore di classe i comportamenti inadeguati e reiterati, che si configurano come attività di disturbo continuativa e sistematica.

d. Il coordinatore promuove un incontro con l'alunno disturbante e i genitori per concordare e stipulare UN PATTO FORMATIVO in cui vengono specificati in modo chiaro e concreto:

- le persone contraenti

- le ragioni che hanno promosso l'azione (finalità di recupero)

- i comportamenti negativi più gravi, ma anche eventuali aspetti positivi da rafforzare

- le opinioni e le aspettative dell'alunno e dei genitori

- le strategie, gli impegni che ciascun contraente assume

- i tempi delle verifiche (cadenza quindicinale).

Il patto viene sottoscritto sapendo che, se dovesse fallire, si assumeranno gravi provvedimenti.

e. Il coordinatore chiede al Capo d'Istituto di mettere all'ordine del giorno del successivo Consiglio ordinario o di un Consiglio straordinario la discussione del caso e l’assunzione di eventuali provvedimenti disciplinari. Schema di provvedimento disciplinare: «In data.....si riunisce il Consiglio..... sono presenti - assenti..... presiede il Dirigente Scolastico oppure il prof..... delegato. Ordine del giorno .......

Sono stati invitati i genitori dell'alunno .... Il coordinatore illustra il caso ...... Intervengono ....... L'alunno e il genitore vengono invitati ad esporre le proprie ragioni.....Dopo vengono invitati ad allontanarsi.

Il Consiglio di classe, considerato che .... visto che .... delibera a maggioranza/all'unanimità di irrogare le sanzioni a) del ripristino della situazione b) del risarcimento o c) dell'allontanamento (sospensione fino a 15 giorni che viene

irrogata ai sensi dell'art. 328 comma 2D.Lgs. 16 aprile 1994 n.297).

Il Consiglio valuta anche la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica, prevede il rapporto da tenere con l'alunno e i genitori durante l'allontanamento per favorirne il rientro.

Il Consiglio decide anche se interessare i Servizi Sociali del Comune (Circoscrizione S. Lorenzo - Vicaria ex Ospedale della Pace, Via Tribunali, 227 - tel. 290447), i Servizi Sanitari (Servizio Materno - Infantile, Distretto Sanitario n.53 - ASL 1, Viale Maddalena, 40 - tel. 2542685 - 86), il Tribunale per i minorenni (Viale Colli Aminei, 44 - tel. 7413133).

Il Consiglio informa i genitori che possono impugnare ricorso al Provveditore entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento».

f. In caso di fatti di violenza o di offesa grave alla dignità delle persone che richiedono un provvedimento di urgenza il Capo d’Istituto assume un provvedimento di allontanamento provvisorio non superiore a 2 gg. dandone immediata comunicazione ai docenti mediante annotazione nel giornale di classe.

Il Capo d'Istituto convoca, se necessario con preavviso di almeno 3 giorni, in seduta straordinaria il Consiglio di classe autonomamente o su richiesta della maggioranza dei membri dei Consiglio di classe.

g. Il Capo d'Istituto assume provvedimenti di urgenza per garantire il ripristino di situazioni compromesse (pulizia, riparazioni ecc.), il risarcimento di danni i cui proventi, incassati in segreteria con il rilascio di una ricevuta, andranno a costituire un fondo da utilizzare per riparazioni.

h. Il Capo d’Istituto assume, autonomamente su richiesta di singoli professori o dei Consigli di classe, provvedimenti di esclusione da visite guidate e viaggi d’istruzione di quegli alunni che potrebbero compromettere la buona riuscita con il proprio comportamento ribelle e pericoloso, da attività facoltative come feste, manifestazioni, spettacoli, attività sportive. Il provvedimento potrà essere annullato se un genitore dell’alunno interessato si dichiarerà disponibile a partecipare all’attività programmata. (doc. 17)


SANZIONI DISCIPLINARI

Il docente, nel caso riscontri personalmente, o gli venga segnalato dal personale A.T.A. , o dagli alunni stessi, i comportamenti descritti all’art. 3, punto 3 , potrà, in rapporto alla gravità dei medesimi: - allontanare dalla propria ora di lezione lo studente che reiteratamente assuma un comportamento scorretto, affidandolo al personale ausiliario ed annotando il provvedimento sul giornale di classe ; - segnalare tali comportamenti al Coordinatore di Classe che provvederà ad informare la famiglia dello studente; - segnalare immediatamente al Preside od ad un suo Collaboratore il fatto grave che, a suo parere, richieda un intervento tempestivo; ( Il Preside potrà in caso di fatto molto grave prendere dei provvedimenti provvisori in attesa della sanzione disciplinare definitiva) - richiedere la convocazione del consiglio di classe mediante annotazione sul registro ed informarne il Coordinatore. Esso provvederà a dare comunicazione scritta all’alunno ed ai genitori in merito all’infrazione contestatagli, indicando con chiarezza i motivi che hanno determinato tale sanzione; Il Consiglio di Classe, riunito dal Preside a seguito della richiesta del docente, potrà irrogare allo studente: - l’ammonizione scritta; - lo svolgimento di attività di ricerca e di studio volta alla riflessione sulla mancanza commessa o attività utile alla comunità scolastica; - l’allontanamento dall’istituto fino ad un massimo di 15 giorni; Il Consiglio di Classe, prima di sanzionarne il comportamento scorretto, deve convocare lo studente invitandolo ad esporre le proprie ragioni, eventualmente accompagnato da testimoni o persona di sua fiducia. L’Organo Collegiale valuterà di volta in volta se acquisire tali prove.(doc. 20)

Organización de derechos y deberes

It belongs to the functions of the school, agreement as educational community, to assure the exercise of the individual laws indeed to the students and of those collective, and to promote the exercise of the correspondents duties, in a dialectical that safeguard identity and solidarity, learning and share, spontaneous aggregation and formal grouping, efficacia/efficienza and expressiveness, interventions board of directors and sussidiarietà, as personal and social need-values, and as dimensions complementary of the scholastic experience. The equilibrium between these dimensions involves an educational dialogue, that, obviously keeping track of the age and the personal resources as available, east to the elaboration of a formative contract, or rather of an appointment shared by teachers, students and parents in way the more possible mutual and explicit, implicante the arranged assumption and verified of the intentions and of the obligations. (doc.11)


Il Regolamento, previsto dalla "Carta dei Servizi Scolastici" (G.U. n. 138 del 15/6/1995) , si richiama ai principi presenti nello "Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" (D.P.R. n. 249/98) ed è stato approvato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto.

La condivisione e l’osservanza delle norme scritte e di quelle ascrivibili alla sfera della civile convivenza contribuiscono a creare un clima di coesione e favoriscono di molto l’organizzazione e la realizzazione della attività didattica che, per essere produttiva, deve essere sostenuta dall’impegno e dalla partecipazione di tutte le componenti della scuola. (Doc.16)


RISPETTO DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE SCOLASTICO

La conservazione dei locali, dell'arredamento, del materiale didattico è affidata anche alla cura degli allievi che sono tenuti a contribuire al mantenimento dell'ordine e della pulizia dei locali, evitando di gettare a terra carta e rifiuti o di scarabocchiare i banchi, ed utilizzando in modo corretto le attrezzature scolastiche.

Degli eventuali danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati, al fine di sottolineare il principio della responsabilità individuale. Qualora però non sia possibile risalire ai diretti responsabili, il risarcimento sarà effettuato da tutti coloro che hanno utilizzato la struttura danneggiata.

Ad esempio, disegni, scritte, macchie sulle pareti dell'aula saranno eliminati con una nuova tinteggiatura a spese dei diretti responsabili o dell’intera classe, qualora non si individuassero le responsabilità personali. Se ciò dovesse verificarsi nei laboratori o nei corridoi la spesa relativa sarà sostenuta dai diretti responsabili o da tutti coloro che usufruiscono di tali locali.

L'Istituto declina ogni responsabilità in merito ad eventuali smarrimenti o asportazioni di cose o effetti personali degli allievi e degli operatori della scuola. (doc.16)


DIRITTO DELLO STUDENTE ALLA RISERVATEZZA

La comunità scolastica tutela il diritto dello studente alla riservatezza:

Attraverso l’osservanza del diritto d’ufficio;

Il protocollo riservato dei documenti custoditi;

L’applicazione della Legge 241 del 7 agosto 1990

L’applicazione della Legge 675 del 31 agosto 1996 (doc. 16)


In particolare gli alunni hanno diritto a:

1. essere ascoltati e compresi dai professori nei loro bisogni cognitivi e socio – affettivi

2. essere rispettati e tutelati da compagni e professori nella loro identità e dignità umana, sociale, culturale, religiosa

3. vivere sereni e tranquilli in un clima di scambio e di cooperazione

4. esprimere liberamente le proprie opinioni

5. esprimere le proprie ragioni, il proprio punto di vista, particolarmente prima che nei loro confronti venga decisa una sanzione

6. proporre di convertire eventuali sanzioni con la riparazione dei danno (conciliazione con i compagni, risarcimento, attività a favore della comunità)

7. essere informati su norme e decisioni

8. essere consultati prima di decidere cambiamenti rilevanti dell'organizzazione scolastica

9. valutare la qualità del servizio ricevuto senza riferimento a singole persone, ma in modo generale, mediante questionari o altri strumenti relativamente alle attività curricolari, alle attività aggiuntive e integrative, alla tenuta dell'ambiente, all'organizzazione complessiva

10. essere valutati tempestivamente e trasparentemente perché acquisiscano capacità di autoconsapevolezza e di autovalutazione

11. essere liberi di scegliere tra le opportunità facoltative offerte dalla scuola, compatibilmente con la disponibilità delle risorse umane e finanziarie (attività aggiuntive,integrative, ecc.)

12. partecipare alle forme associative (assemblea di classe, comitato di istituto) con diritto di elettorato attivo e passivo

13. partecipare in modo attivo e responsabile all'organizzazione didattica quotidiana e alle iniziative promosse dalla scuola (visite guidate, viaggi di istruzione, feste, spettacoli, mostre, ecc.)

14. essere sostenuti nello sviluppo delle proprie capacità e attitudini

15. essere aiutati, in base ad un principio di solidarietà, da compagni e professori in caso di difficoltà di apprendimento, mediante forme di tutoraggio e interventi di recupero

16. essere aiutati, in collaborazione con i Servizi Sociali dei Comune, in caso di disagio familiare o di svantaggio socio – economico

17. essere aiutati, in collaborazione con il Servizio Materno - Infantile del Distretto Sanitario ASL 1, in caso di disagio psico - fisico per ricevere assistenza psicologica

18. vivere in un ambiente scolastico accogliente e favorevole all'esercizio di attività educative e didattiche di qualità, che si caratterizza per

a. spazi arredati e attrezzati

b. adeguata dotazione strumentale

c. igiene e pulizia dei locali

d. eliminazione di rischi per la sicurezza delle persone

e. informazione e formazione sulla sicurezza (impianti a norma, segnaletica, estintori, piano di evacuazione, ecc.) (doc. 17)


L’istituto garantisce agli studenti i seguenti diritti:

  1. una valutazione trasparente; 2) un’adeguata informazione sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola; 3) la tutela della riservatezza 4) lo stesso rispetto ,anche formale, che la scuola richiede per tutti gli operatori della scuola; 5) la partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola; 6) la libera associazione e l’utilizzo di spazi disponibili; 7) il rispetto della vita culturale e religiosa della comunità cui appartengono; 8) servizi per il recupero delle situazioni di svantaggio; 9) strumentazioni tecnologiche avanzate.

DOVERI

1) Gli studenti sono tenuti a frequentare corsi di studio con regolarità, senza effettuare assenze strategiche e/o immotivate e rispettando gli orari di inizio e termine delle lezioni. Per la regolamentazione delle assenze si veda il Titolo IV del Regolamento di Istituto. 2) Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi e sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con le regole richieste dalla convivenza rispettosa della altrui personalità. 3) Gli studenti sono tenuti a condividere, con le altre componenti della scuola, la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita dell’Istituto. (doc. 20)

Mantenimiento del control

he control to the entrance of the students; the dialogue with the families; the reflection on the project professional of the youth before the registration; the pupils' listening assenteisti. (doc. 14)


A) Il personale docente e il personale ausiliario sono impegnati, secondo i rispettivi orari e ordini di servizio e come espletamento di una funzione fondamentale, a garantire la vigilanza degli allievi durante l'ingresso, la permanenza in Istituto e l'uscita dal medesimo.

b) Durante le ore di lezione le porte d'ingresso debbono rimanere chiuse; le entrate e le uscite degli allievi fuori orario, regolate delle vigenti norme, debbono essere controllate da un operatore scolastico; questi vigilerà anche sull'ingresso di persone estranee alla scuola, alle quali può essere consentito l'accesso agli uffici nelle ore di apertura al pubblico e all'aula ricevimento parenti nelle ore di udienza, mentre è loro precluso l'accesso ai corridoi e alle aule.

C)- Durante le ore di lezione ogni insegnante vigilerà sugli allievi della propria classe secondo le norme di legge e secondo il Regolamento d'Istituto; gli operatori scolastici eserciteranno la sorveglianza nei locali loro affidati

d) Durante l'intervallo la vigilanza agli studenti nelle aule, nei corridoi e nell'atrio è svolta dai docenti, secondo turni prestabiliti, con l'apporto rilevante degli operatori scolastici. Anche per l'area esterna, qualora il Consiglio d'Istituto consenta di uscire durante l'intervallo, sarà assicurata la vigilanza.

e)- L'adempimento del compito di sorveglianza, svolto dal corpo docente e dal corpo ausiliario, nei limiti delle rispettive competenze e responsabilità, mira ad un unico fine, il mantenimento nella scuola di condizioni che ne consentano il regolare funzionamento. Pertanto non vi può essere contrasto, ma soltanto fattiva collaborazione fra le componenti operative. (doc. 16)

GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Tutte le assenze debbono essere giustificate per iscritto, sull’apposito libretto fornito dall’istituto ad ogni allievo, previo deposito della firma da parte dei genitori per gli studenti minorenni.

L’insegnante della prima ora di lezione registra sul giornale di classe le giustificazioni, dopo averne controllato la regolarità (firma del genitore o di chi ne fa le veci) e la conformità alla normativa (certificato medico per assenze superiori ai 5 giorni, visto delle ASL in caso di malattia infettiva). Anche eventuali astensioni dalle lezioni per adesione a manifestazioni studentesche debbono essere giustificate.

Il coordinatore di classe provvederà ad avvertire la famiglia in caso di assenze saltuarie, frequenti o prolungate e, fatte salve le competenze del Preside, segnalerà il comportamento dell’alunno al Consiglio di classe che valuterà gli interventi più opportuni.

Dopo 5 assenze o prolungati periodi di assenza i genitori degli allievi di minore età dovranno prendere contatto personalmente con la Presidenza per giustificare globalmente le assenze. Gli allievi maggiorenni dovranno personalmente prendere contatto con la Presidenza.

INGRESSI IN RITARDO

Gli studenti ritardatari non sono ammessi in aula dopo le 8,25 salvo particolari situazioni (guasto ai mezzi di trasporto, impraticabilità delle strade per maltempo, ecc..), devono attendere l'inizio della seconda ora e avere l'autorizzazione della Presidenza che valuterà le ragioni del ritardo.

Per l'entrata alla 2^ ora ed eccezionalmente alla 3^, devono sussistere motivazioni molto serie, supportate da apposita documentazione (prenotazioni mediche, ecc..). Non è consentito entrare dopo le ore 10.00.

I ritardi di entrata devono essere sempre giustificati e gli allievi minorenni devono essere accompagnati dai genitori. Nessun allievo può essere ammesso senza l'autorizzazione della Presidenza.

USCITE ANTICIPATE

L'uscita prima della conclusione delle lezioni è consentita dal Dirigente o dai Collaboratori non prima del termine della 4^ ora di lezione in seguito a motivata e documentata richiesta dei genitori e solo in presenza di questi ultimi (per gli allievi minorenni). Gli allievi maggiorenni dovranno presentare documentazione scritta e firmata.

I permessi di uscita anticipata debbono essere riportati sul registro di classe.

USCITE E ENTRATE FUORI ORARIO

Entrate od uscite fuori orario sono consentite complessivamente fino ad un massimo di 3 per quadrimestre. Eventuali deroghe alle norme sopra riportate possono essere concesse, per situazioni particolari e, Caso per caso, a discrezione dalla Presidenza,

USCITA NELLE ORE DI RELIGIONE

Gli alunni, che non si avvalgono dell'insegnamento della religione e che hanno optato per l'uscita dalla scuola, non possono restare all'interno dell'Istituto, neppure nella zona adiacente il locale bar, né all'interno del cortile o dell'area recintata. (doc. 16)


DIVIETO DI FUMARE

La legge vigente vieta il fumo in tutti i locali dell'Istituto: aule, palestre, corridoi, servizi, atrio, uffici, ecc.

Capo d'Istituto, docenti, personale ATA, studenti, genitori sono tenuti al rispetto della normativa per obbligo di legge, per prevenzione sanitaria e per rispetto di coloro che operano nella struttura scolastica.

NORME PER IL PARCHEGGIO

E’ fatto divieto agli studenti di parcheggiare le automobili sia al Pacchiotti sia in sede centrale. E’ consentito soltanto il parcheggio di biciclette e motociclette negli appositi spazi delimitati nella sede centrale. (doc. 16)


. ENTRATA

Il campanello dell'entrata suona alle ore 8,00. Dalle ore 8,05 alle ore 8,15 c'è una tolleranza per i ritardi, che vengono, però, registrati. Alle ore 8,15 si chiude il Cancello. Alle ore 8,50 si effettua una seconda apertura per gli alunni ritardatari accompagnati dai genitori. Per gli alunni abitanti lontano dalla scuola o per altri gravi motivi viene autorizzata, su richiesta, l'entrata alle ore 8,30.

Il rispetto dell'orario di entrata serve a garantire lo svolgimento della 1^ ora di lezione che non può essere disturbata dai Ritardatari.

Entrati a scuola gli alunni si portano, senza girare per i piani, nella propria aula, al proprio posto. La disposizione degli Alunni è effettuata dal coordinatore d'intesa con il Consiglio di classe.

2. INTERVALLO - USCITE DURANTE LE LEZIONI

Gli alunni non devono mangiare continuamente, possono consumare una merendina dalle ore 10,20 alle ore 10,30 fatti salvi diversi accordi con i professori. Gli alunni possono andare in bagno per non più di due volte nel corso della mattinata e tutte le volte che ne abbiano Effettivo bisogno dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Esigenze particolari vanno segnalate al Capo d'Istituto. Gli alunni che escono per andare in bagno non vi si devono trattenere a lungo per non bloccare le uscite degli altri, non Devono danneggiare w.c., lavandini, rubinetti, porte, ecc.

Le alunne devono servirsi degli appositi cestini e non gettare gli assorbenti nelle cassette di scarico, provocando danni Rilevanti.

Gli alunni, quando escono dall'aula, per qualsiasi motivo, non possono portarsi senza autorizzazione in altre aule, Specie se vuote, per non essere incolpati di eventuali danni e furti; né devono disturbare le altre classi battendo alle porte o con la scusa di chiedere materiali in prestito (libri, matite, ecc.)

3. USCITA AL TERMINE DELLE LEZIONI

L'uscita è fissata alle ore 13,00, per le classi che hanno una settima ora alle 13,50. All'uscita gli alunni lasciano al Proprio posto banchi e sedie senza rovesciarli sul pavimento. Gli alunni scendono per le scale in fila per uno mantenendo la distanza tra di loro, senza spingersi o sgambettarsi, senza fischiare o urlare o battere le mani. Ordine di uscita: I° piano, 2° piano. Le classi del 3° piano escono dalla scala di sicurezza, eccetto che nei giorni di Pioggia in cui escono dalla scala principale. Gli alunni sono accompagnati dai professori dell'ultima ora fino alla porta dell'atrio o della scala di sicurezza. (doc. 17)


Eventuali entrate posticipate o uscite anticipate degli alunni dovute a particolari situazioni (scioperi, assemblee sindacali, epidemie influenzali dei professori, ecc.) vengono comunicate per tempo alle famiglie, almeno il giorno prima.Nel caso che non sia possibile garantire una supplenza per improvvise emergenze gli alunni sono momentaneamente affidati alla vigilanza di un coll. scol. (bidello) oppure vengono divisi per gruppi in altre classi. (doc. 17)


Al rientro da un'assenza l'alunno deve presentare la giustifica del genitore che ha depositato la firma; le assenze ingiustificate, come la falsificazione della firma dei genitori, sono soggette a sanzioni disciplinari, proprio perché la frequenza è un obbligo di legge. Dopo un'assenza di 5 giorni bisogna presentare certificato medico (per motivi di profilassi).

c. PUNTUALITA'

Deve essere rispettato l'orario di ingresso per non disturbare o perdere la prima ora di lezione. La puntualità si osserva anche nella consegna di avvisi ai propri genitori (elezioni, incontri con i professori, manifestazioni, ecc.) e nel riportare ai professori eventuali autorizzazioni dei genitori, nel mantenere alla scadenza fissata gli impegni assunti.

d. DILIGENZA

Ogni giorno si deve portare l'occorrente per lo svolgimento delle attività didattiche: libri, quaderni, penne, gli attrezzi per l'educazione tecnica e l'educazione artistica, tuta e scarpette da ginnastica per l'educazione fisica. Il peso dello zainetto può essere ridotto prendendo accordi con i professori e i compagni di banco. Bisogna fare i compiti assegnati in classe o a casa. L'impegno domestico non sarà superiore a due ore quotidiane, ma nemmeno inferiore, perché è indispensabile una riflessione individuale per fissare le conoscenze. (doc. 17)


Ratio profesorado – alumnado


Existencia de programas de prevención y/o gestión del conflicto

LEZIONI DI MAFIA

Continua anche quest'anno il corso nato su iniziativa di un professore di lettere del corso H e che sull'onda dei tragici fatti di qualche anno fa, prese il nome di "Lezioni di mafia".

Il ciclo di lezioni focalizza il fenomeno mafioso, eliminandone la facile circoscrizione e gli abusati stereotipi, fino a farlo diventare un vero e proprio corso di "Educazione alla legalità". Il corso ha avuto nel maggio del 1993, I° anniversario della strage di Capaci, un momento molto commovente con l'incontro dibattito a cui è intervenuto il dottor S. Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia.

Nel 95-96 si è svolto un incontro relativo al caso Ambrosoli con magistrati e rappresentanti dell'associazione "società civile". L'incontro è stato preceduto dalla visione del film "Un eroe borghese" seguito da un dibattito nelle classi. (doc. 15)



Beginning from this year as I support didactic and perceptive one is definite of to project for the triennio the audiovisual followings:

1. his/her child's development;

2. the brain responsivo;

3. the development of the language;

4. to remember and to forget.

5. health and behavior.

6. The psychotherapy.

7. in the space to the search of the peace.

8. new horizons.

9. The conciliation of him opposite.

For the objective to let reflect on oneself same parts chosen by the dispensation "The sour fruits of the narcissus" Daniel Gandolfi. And the following filmses: "Chamber with sight" - The lawn of V. Taviani - "to Strike to the heart" of Amelio - " Ecce " " bumblebee " (Moretti) - You " school " (Padlocks). (Doc.15)


Abbiamo individuato nell’I.C.P.S. (International Cognitive Problem Solving di Spivack e Shure 1985) un metodo efficace, adattato alla scuola italiana da Carlo Ricci e altri. Sulla base di tale metodo si promuovono attività educative e didattiche che insegnino

1) abilità di generare alternative di soluzione (una persona culturalmente e socialmente competente si caratterizza per il fatto che dispone di più strategie di risoluzione di un problema);

2) abilità di pensiero conseguenziale (se ... allora, ragionamento in termini di causa - effetto, valutazione delle conseguenze, ecc.) (doc. 17)

Participación del alumnado en los centros

There is not some doubt that the phenomenon of the scholastic dispersion (ripetenze and abandonments) you represent one of the most serious problems of ours country: To front of the 90 threshold superamento% of scolarità of the boys quattordicenni (limit of age for the school of the obligation), it stays from many years stable between 42% and 43% the percentage of pupils that arrived to graduate regularly. This means in good substance what half the Italian boys it results expelled precociously by the formative runs, despite either, by now consolidated in all the countries, socially advanced the conviction that the education and his/her possession represent, as it individualizes a resolution of the EEC of the December of 1989, "one of the principal conditions of the economic development, social, productive, as well as of the development of an authentic democracy". For these reasons in the last years the attention to the phenomenon of the scholastic dispersion is each other more and more widened investing subjects institutional, political and social also external to the world of the school. (doc.15)


CONTRATTO FORMATIVO

Gli studenti svolgono un ruolo attivo nel processo d’insegnamento-apprendimento; il docente stipula con la classe attraverso la programmazione un contratto formativo acquisito dai rappresentanti di classe. I contenuti disciplinari vengono selezionati in relazione a finalità e obiettivi da raggiungere, a tempi e scadenze da rispettare e a metodologie didattiche che hanno come punto di riferimento la centralità dello studente e dei suoi processi cognitivi.

Per controllare sistematicamente l’efficacia dell’azione didattica, i docenti che sempre riconoscono agli studenti il "diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva", programmano specifiche procedure di verifica sia per attivare in loro un processo di autovalutazione che li conduca ad individuare i punti di forza e quelli di debolezza e a migliorare il proprio rendimento ( valutazione formativa), sia per fare un bilancio alla fine di un percorso didattico completo (valutazione sommativa). Le verifiche, frequenti nel tempo, di diversa tipologia, coordinate alle altre fasi della programmazione, correlate al tipo di lavoro svolto, devono essere conformi ai contenuti e ai metodi seguiti. Nella prospettiva di raggiungere la maggiore uniformità dell’offerta formativa vengono programmate verifiche comuni nelle diverse sezioni dell’Istituto.

Il rapporto tra le componenti della scuola vuole essere improntato al criterio della comunicazione, intesa come pratica del dialogo, creazione di occasioni di partecipazione, collaborazione alla dimensione organizzativa e direttiva della vita scolastica, secondo le indicazioni dell’art. 2, comma 4, dello Statuto. (doc. 16)


a. ASSEMBLEA DI CLASSE

Si tiene, su richiesta della maggioranza degli alunni o dei due rappresentanti di classe, d’intesa con il docente coordinatore una volta al mese per un'ora oppure ogni due mesi per due ore. Essa è presieduta, con la presenza di un professore, da un rappresentante mentre l'altro svolge le funzioni di segretario e redige un verbale. Sono posti all'o.d.g. (ordine del giorno) dell'assemblea tutti i temi relativi alla loro vita scolastica (rapporti tra alunni e con i professori, uso dei laboratori e dei sussidi, norme sulla sicurezza, regolamento, visite guidate, ecc.). L'assemblea elegge ogni anno due rappresentanti, un alunno e un'alunna, con voto segreto esprimendo due preferenze (per un alunno e per un'alunna). I rappresentanti di classe possono essere revocati, in qualsiasi momento, dall'assemblea.

b. COMITATO DI ISTITUTO DEGLI ALUNNI

I rappresentanti di classe, riuniti in assemblea, costituiscono il Comitato di Istituto. Essi ascoltano e discutono i discorsi programmatici degli alunni candidati alla presidenza. A distanza di almeno una settimana eleggono, a maggioranza dei presenti, un Presidente. L'alunno collocatosi al secondo posto assume le funzioni di vice - presidente. Il Presidente sceglie un segretario e due tesorieri tra i rappresentanti di classe. Il Comitato viene riunito dal Presidente o dal Capo d'Istituto con convocazione scritta ogni due mesi per un'ora oppure per delle urgenze (ad esempio quando il vandalismo o la violenza superino i limiti fisiologici). La convocazione dei Comitato può essere chiesta dalla maggioranza dei rappresentanti di classe. Il Comitato pone all'o. d. g. i temi relativi alla vita scolastica, all'organizzazione di manifestazioni che abbiano rilevanza per l'intero Istituto (spettacoli, Festa di fine triennio, ecc.).

Viene incoraggiata la partecipazione organizzata per

- superare la selezione dall'alto dei capi - classe, che erano invisi al gruppo

- fare superare la timidezza e imparare a parlare in pubblico (non ha ragione chi urla di più, dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio punto di vista, ecc.)

- preparare al passaggio alle scuole superiori in cui gli organismi di partecipazione degli studenti sono previsti per legge

- educare alla rivendicazione dei propri diritti, ma anche all'adempimento dei doveri mediante l'educazione alla responsabilità. (doc. 17)

Participación de madres y padres

- in comparison to the component parents:

a) great involvement in the activities foreseen by the school of every order and degree of the territory;

b) one more ample awareness of the characteristics of the role of educators developed;

c) the development of attitudes of trust towards the school; (doc.15)


RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

L’Istituto si propone di stabilire un raccordo molto stretto e collaborativo con le famiglie, a cui viene rivolto un invito caldo e pressante affinché s’informino frequentemente dell’andamento scolastico dei propri figli.

I colloqui con i singoli professori prevedono un’ora settimanale in orario antimeridiano, secondo un calendario che sarà affisso in bacheca d’istituto, dopo la stesura definitiva dell’orario dei docenti, ed inviato per conoscenza, a tutte le famiglie.

Nel 1° quadrimestre, ad Ottobre, ci sarà un incontro con i genitori delle prime per la presentazione del piano di lavoro e per la conoscenza dei docenti. In Novembre ed Aprile si svolgeranno i consigli di classe aperti a tutti i genitori, per valutare la situazione disciplinare e formativa e la situazione scolastica in generale.

In Dicembre ed Aprile verrà inviato a ciascuna famiglia un pagellino di metà quadrimestre, con le valutazioni degli allievi nelle singole discipline.

ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI

Democrazia interna ed assemblee delle componenti.

Le varie componenti della scuola - studenti, genitori, personale docente e non docente - hanno il diritto di riunirsi in assemblea nei locali d'Istituto previo accordo con il Capo d'Istituto. Le assemblee costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e soprattutto per gli studenti rappresentano un momento di crescita per la loro formazione culturale e civile.

a - Le assemblee delle varie componenti sono regolate da disposizioni di legge; all'interno delle stesse assemblee sarà garantita la piena libertà di espressione.

b - Nella scuola non sono ammesse riunioni o manifestazioni propagandistiche di partito. Sono vietati qualsiasi propaganda e incitamento alla violenza, come pure ogni forma di prevaricazione, di gruppo o individuale, anche mascherata ritualmente (vedi San Valentino).

c - Le ore di assemblea studentesca sono regolate secondo le disposizioni previste dal D.P.R. n. 416 art. 43. Non essendo possibile lo svolgimento di assemblee d'Istituto per ragioni logistiche, si terranno assemblee di delegati di classe o assemblee di classi parallele per indirizzi. Nel mese conclusivo delle lezioni non possono aver luogo assemblee.

d - Le componenti della scuola e dei genitori possono riunirsi anche in assemblea o riunioni comuni.

e - L'ordine del giorno delle assemblee di tutte le componenti, o di una parte di esse, deve essere affisso all'albo almeno tre giorni prima dello svolgimento delle assemblee stesse, per garantire la tempestività delle informazioni e la preparazione dei partecipanti. (doc. 16)


I GENITORI SONO TENUTI A

Informarsi periodicamente sulla vita scolastica dei figli partecipando ai 3 incontri assembleari programmati (1° nel mese di ottobre per la discussione del progetto-classe e l’elezione dei rappresentanti, 2° nel mese di febbraio per la lettura delle schede del primo quadrimestre, 3° nel mese di giugno per la lettura dei risultati finali); agli incontri mensili con tutti i docenti al termine dei consigli. Chi lo desidera può chiedere un incontro individuale di mattina al docente interessato per mezzo del diario.

Controllare

  • la frequenza regolare dei figli custodendo il libretto delle giustifiche e giustificando le assenze (dopo 5 giorni occorre il certificato medico)

  • l’arrivo puntuale a scuola (ingresso ore 8.00, dopo le 8.15 si chiude il cancello e sono ammessi solo gli alunni accompagnati)

  • la tenuta del materiale didattico e la preparazione della cartella lo svolgimento dei compiti a casa.

Collaborare con la Scuola:

  • partecipando alle attività (elezioni, mostre, spettacoli, ecc.)

  • assumendo un atteggiamento non aggressivo ma disponibile al dialogo e aperto alla soluzione dei problemi in caso di conflitti tra alunni e alunni, alunni e docenti

  • fornendo ai docenti le informazioni utili per una migliore comprensione dei figli (abitudini, interessi, aspetti del carattere, ecc.)

- sostenendo le modeste spese per la partecipazione dei figli a concerti, spettacoli teatrali, visite guidate e viaggi di istruzione, sapendo che si tratta di attività di alto valore formativo, desiderate dai ragazzi, per le quali la Scuola dispone di modeste risorse (i genitori che non possono sostenere la spesa possono rivolgersi al professore interessato all’iniziativa o al Capo di Istituto)

- accettando di sostenere le spese di risarcimento per il danneggiamento di suppellettili, sussidi, ecc. in caso di accertata responsabilità dei figli (le somme, per le quali viene rilasciata una ricevuta, vanno a costituire un fondo per le riparazioni urgenti).

I GENITORI SONO INFORMATI CHE

Non possono ritirare i figli prima del termine delle lezioni se non in casi gravissimi e sempre personalmente oppure delegando un parente munito di documento di riconoscimento

Qualsiasi variazione dell’orario normale delle lezioni viene comunicato tempestivamente mediante avviso nel diario Tutti gli alunni sono obbligati a partecipare, senza autorizzazione a quelle attività che si svolgano nell’orario delle lezioni e senza spese (visite a chiese, centro storico, mostre, musei, ecc.), perché considerate parte del programma didattico Gli alunni del tempo prolungato si portano i pasti da casa insieme a posate, tovaglietta, dentifricio, sapone per le mani. La Scuola provvede a sistemare tavoli coperti da tovaglie e forniti di brocche con acqua del rubinetto e bicchieri monouso. I pasti vengono consumati in uno spazio autorizzato dalla ASL. I genitori possono portare il pasto da casa dalle ore 12.00 alle ore 12.30. Le domande di eventuale passaggio dal tempo normale al tempo prolungato devono essere prodotte entro il 25 gennaio per l’anno scolastico successivo.

Devono essere fornite alla Scuola le informazioni relative a particolari sofferenze (allergie, epilessia, ecc.) insieme ad un recapito di emergenza. Vanno segnalate particolari situazioni giuridiche (ad esempio divieto di vedere il figlio imposto ad un coniuge dal giudice).

Devono essere rispettati gli orari di accesso del pubblico agli uffici Segreteria: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9.00 – 12.00 mercoledì – venerdì anche 14.30 – 15.30 (da novembre ad aprile) Presidenza: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9.00 – 12.00

Le iscrizioni vengono effettuate mediante autocertificazione, per gli anni successivi al primo si utilizza un modulo per confermare l’iscrizione con eventuali modifiche (stato di famiglia, domicilio, utenza telefonica). Il contributo volontario per l’assicurazione e attività rivolte agli alunni viene versato con bollettino predisposto sul c.c.p. della Scuola.

I GENITORI HANNO DIRITTO DI ACCESSO A DOCUMENTI DI CARATTERE DIDATTICO (PACCHETTO DEI SAPERI, P.O.F.) REGOLAMENTO INTEGRALE

CARTA DEI SERVIZI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

I documenti possono essere richiesti in Segreteria versando un contributo di £ 100 a foglio oppure possono essere scaricati dal sito web www.sogliano.it. (doc. 17)


Influencia del contexto en la aparición de conductas violentas

Violencia entre Iguales

The High school is situated in an area of outskirts and welcomes the students that have experimented scholastic failure. For this motive the high school has involved in the actions directly of prevention of the violence, and you/he/she has put in action manifold actions finalized to moderate her/it violence of the pupils (doc.14)

Violencia Institucional


Violencia profesorado – alumnado



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